Vocalist jazz, compositrice, docente e regista teatrale, Filomena Campus vive a Londra dal 2001 dove ha fondato la compagnia Theatralia. Vincitrice del Premio Maria Carta (2009) e Premio Navicella (2015), ha collaborato con musicisti come Paolo Fresu, Antonello Salis, Evan Parker, Gavino Murgia, Orphy Robinson, Jean Toussaint, Byron Wallen, Jackie Walduck, Rowland Sutherland, Cleveland Watkiss e la London Improvisers Orchestra. Nel 2009 ha creato il Filomena Campus Quartet, con Steve Lodder al piano, Dudley Phillips al contrabbasso e Rod Youngs alla batteria, con cui ha inciso l'album Jester of Jazz. Il nuovo album del quartetto uscira’ nel 2019/20. Campus ha partecipato a festival jazz in UK, Italia, Croazia, Germania, Marocco, Qatar, Giordania, Thailandia.
FILOMENA CAMPUS QUARTET
Filomena Campus – voce ed effetti
Steve Lodder – piano/tastiere
Dudley Phillips – contrabbasso/basso elettrico
Rod Youngs - batteria
JESTER OF JAZZ
Jester of Jazz (Egea/Sam) Un raffinato mix di puro jazz contaminato da surreali invasioni felliniane attraverso brevi testi di Stefano Benni, Franca Rame, Maria Carta e altri autori. La performance di Campus e’ una esplorazione del ruolo della cantante jazz che gioca con le note e i diversi ritmi e colori come un clown: interpretazione influenzata da personaggi della commedia dell’arte, del circo e del teatro dell’assurdo. Il titolo dell’album e’ ispirato alla motivazione del Premio Nobel a Dario Fo: “che nella tradizione dei giullari medievali fustiga il potere e riabilita la dignità degli umiliati”.
https://www.youtube.com/watch?v=j2v9SDEC-eQ
https://www.youtube.com/watch?v=qIEPS3-JiDo
https://www.youtube.com/watch?time_continue=422&v=s-hBvGaT0jM
https://www.youtube.com/watch?v=iUPbxzDQ02I
https://www.youtube.com/watch?v=xOT2187UnoI
https://www.youtube.com/watch?v=OFFFrJeDp2Y
Queen Mab. La Regina Mab esplora il lato femminile del jazz attraverso Mab, la fata descritta nella tragedia di Shakespeare Romeo e Giulietta, “la levatrice delle fate, che aiuta a far nascere i sogni”. Filomena Campus paragona Mab al mito Mediterraneo della ‘Dea Madre’ e delle Janas (fate leggendarie sarde) legando le sue radici Mediterranee al jazz contemporaneo con una svolta elettronica. Musiche originali del quartetto e testi di Filomena Campus.
Video https://www.youtube.com/watch?time_continue=11&v=tfR9ArcRDsc
Italy VS England (con Stefano Benni)
Regia di Stefano Benni e Filomena Campus. Testi di Stefano Benni, musiche originali del Quartetto.
Italy vs. England è una performance di teatro jazz con testi di Stefano Benni e musiche originali del Filomena Campus Quartet. È un paragone poetico e satirico tra Italia e Inghilterra, che inizia con l’inno “God Save the Queen, all the poets and their dreams and all the comedians on the scene”, (Dio savi la regina, tutti i poeti e i loro sogni e tutti i comici), ricorda Shakespeare, T.S. Eliot, David Bowie e i Beatles per arrivare a Franca Rame, Dario Fo, a De André e alla storia surreale e metropolitana di One Hand Jack, il contrabbassista con un braccio solo.
“In questo spettacolo si prendono in giro i luoghi comuni inglesi e i luoghi comuni italiani, come se fosse un piccolo combattimento senza feriti e senza morti, però divertente. Ci si prende in giro”. Stefano Benni
Video Rainews24:
Rassegna Stampa italiana su Filomena Campus.
‘Sul palco la Campus e’ una sciamana della musica, che con ”la sabbia e il mirto nel sangue” incanta l’audience grazie ad una voce dall’espressivita’ viscerale e una presenza magnetica’ (Ansa Londra)
Qui l’eleganza regna suprema, accanto a una ricerca filologica ben annodata con le evoluzioni della musica contemporanea e al jazz cantautorale sottolineato dalla camaleontica voce di Filomena Campus. Sarda di nascita, inglese d’adozione dal 2001, la Campus si muove tra teatro, musica e insegnamento universitario, dando trasparente prova di saper far coincidere nel jazz tutte queste abilità. (Airoldi, Musica Jazz)
Non e’ una delle tante sophisticated lady dalla vocalita’ sensuale e melodiosa che affollano l’odierno universo femminile del canto jazz, ma una vocalist espressiva, dotata di originalita’, presenza scenica e gusto teatrale. (Carlo Argiolas, Unione Sarda)
La sua voce ha il calore del sole e i riflessi della musica dell’anima. Cantante di livello, dotata di swing e humour. Incanta il pubblico con una voce che conosce gli accenti del blues. (La Nuova)
Campus si esprime in inglese e italiano, fra poesia e suoni, smooth e vocalese, tra aperture soliste, testi impegnati, flessioni cantautorali, eleganza interpretativa, con richiami culturali espliciti via via a Dario Fo, Franca Rame, Stefano Benni, Thelonius Monk, Augusto Boal, Maria Carta e alle tradizioni isolane. (Guido Michelone, ALIAS)
‘Bellissima voce’ (Franco Fayenz)
Rassegna stampa inglese:
Campus is a highly musical singer. (The Telegraph)
Her scatting is literally something else, a modernist in her approach. (Jazz in Europe)
Her voice has a huge range of truly improvised vocal sounds. (LondonJazz)
Filomena jazzes things UP…reaching out to her audience, exuding expressiveness from every part of her body even down to her fingertips. (Herts Advertiser)
Filomena has some spectacular singing abilities (the technique, the passion…), which can be appreciated both while performing ‘regular’songs and while improvising. (Two Expats)
Spellbinding. (Jazzwise)
Hers is the most international of musics so she’s often gigging abroad; catch her when you can. (JAZZUK)



